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Elogio alla Lentezza
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Elogio della lentezza: 5 piccoli consigli nel quotidiano per rallentare

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Un invito a ridimensionare il culto della frenesia della società contemporanea che ci induce a correre contro l’orologio invece di cercare il tempo giusto per ogni cosa….per vivere la vita secondo i ritmi giusti per ogni cosa.

 

La frenesia della società contemporanea si è completamente impadronita di te: anche tu corri dalla mattina alla sera, hai sempre mille impegni e ti sembra che il tempo che usi per dormire sia rubato alle tante cose che ancora dovresti fare? Ebbene, dovresti ricordarti di una verità semplice e fondamentale: il tempo è uno dei veri pochi beni preziosi che possiedi e il modo migliore che hai per metterlo a frutto è goderlo in pienezza. E non divorandolo per fare mille cose. Esso va assaporato lentamente come un cioccolatino. Dobbiamo rallentare i nostri ritmi per riscoprire il piacere della lentezza.

 

Non posso rallentare

Già ti sento: «Ma come faccio a rallentarmi? Non ho tempo» Che brutta frase… La verità non è così: il tempo è nostro e siamo noi a poter e dover decidere come usarlo. Se pensi alla parola lentezza, è molto probabile associarla ad una prerogativa negativa, come se fosse una perdita di tempo, in contrasto con “l’obbligo di correre”, per stare al passo, con i ritmi frenetici che la società odierna ci richiede.  Molto più semplice era per i nostri nonni, che trascorrevano le loro giornate assecondando i ritmi della natura, dall’alba al tramonto.

Oggi invece ci sentiamo schiavi di un orologio che ha ben poco di biologico e mette il nostro spirito, e anche il nostro corpo, sotto pressione costante. Questo invito alla riscoperta della lentezza non vuol dire che devi fermarti ma piuttosto prendere atto che la vita merita di essere vissuta secondo ritmi che sono più compatibili con quello che siamo.

 

 

Riduci la velocità

E il tuo cervello ti ringrazia.  Esso stesso ne beneficerà poiché funziona come una macchina lenta, che ha bisogno dei suoi tempi naturali.
Ce lo spiega il professore Lamberto Maffei, medico e scienziato italiano, ex Direttore dell’Istituto di Neuroscienza del CNR e vicepresidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, nel suo libro Elogio della Lentezza, edito da Il Mulino. «Il desiderio di emulare le macchine rapide create da noi stessi, a differenza del cervello che invece è una macchina lenta, diventa fonte di angoscia e di frustrazione» scrive Maffei. «La netta prevalenza del pensiero rapido, a partire da quello che esprimiamo attraverso l’uso degli strumenti digitali, può comportare soluzioni sbagliate, danni all’educazione, al vivere civile. Perfino un allontanamento dalla parola, alla base della ragione, della comunicazione, fondamentale per gli essere umani.»

L’invito alla riscoperta della lentezza, seguendo le spiegazioni del professore Maffei, è anche un buon consiglio da mettere in atto contro lo stress che ci procura l’onnipotenza degli smartphone e dei social nella nostra vita, in modo ossessivo, con la pratica della Digital Detox. Per approfondire:Digital Detox: Alla (ri)scoperta del valore del tempo disconnesso.

 

Elogio della lentezza: 5 consigli per rallentare e prendersela comoda

Mettiamola in pratica: ecco 5 consigli per rallentare e prendersela comoda.

  1. Non guardare lorologio in modo compulsivo –  La prima cosa da fare è smettere di visualizzare il tempo come una successione ininterrotta di minuti e smettere di fissare continuamente il quadrante dell’orologio. Prova invece a visualizzare il tempo come un fluire incessante, come una marea dentro la quale sei inserito, alla quale lasciarti assecondare senza l’angoscia di gestirla in continuazione.
  2. Alzati prima con calma – Comincia al mattino presto: alzati sempre un po’ prima del momento in cui devi uscire di casa. Sono momenti preziosi perché ti consentono di fare spazio nella tua mente per gli impegni che ti aspettano. Li puoi ordinare con cura, fissare un programma e affrontarli così con minore affanno.
    Alzarsi di corsa e trangugiare una fetta biscottata mentre esci di casa non è un buon modo per cominciare una giornata: ottieni solo di stressare il tuo organismo fin dalle prime ore del mattino.
  3.  Non fare mille cose insieme – Si parla tanto di multitasking che consiste nella capacità di svolgere più compiti contemporaneamente, come se fosse una delle caratteristiche migliori che si possa possedere per essere vincenti.
    La scienza ci dice il contrario esatto. Il cervello umano è fatto per pensare solo ad una cosa alla volta e farne più contemporaneamente, ne rallenta le capacità, aumenta il rischio di compiere qualche errore e pregiudica la capacità di memorizzare efficacemente. Esegui ognuno dei tuoi compiti con calma e attenzione: sarai molto più funzionale, e ricorda che neppure Roma fu costruita in un giorno.
  4. Riscopri i rapporti umani –  Un aspetto fondamentale della qualità del tempo che viviamo sono i rapporti umani che intratteniamo. Se ti stai rendendo conto che non hai mai tempo per bere un caffè con un amico, per andare a trovare i tuoi nonni, o per fare una passeggiata con un tuo amico, allora vuol dire che stai vivendo troppo velocemente. Andare piano significa essere in grado di fermarsi a fissare negli occhi chi è vicino a noi.
    Solo nello scambio interpersonale possiamo crescere e creare rapporti di qualità.Pensaci un attimo: quante altre cose potresti fare se rallentassi il ritmo? Non solo avresti il tempo di coltivare i rapporti con le persone che ti stanno a cuore, ma potresti trovarne anche per fare qualcosa di buono (per te) e per gli altri. Come scambiare una parola con l’anziano che vive solo nel tuo palazzo oppure decidere di entrare a far parte di un’associazione di volontariato. Perché andare piano significa anche questo: mettersi nella condizione di prestare attenzione, di predisporsi all’ascolto, di accorgersi di chi ci vive accanto, di stare in empatia.
  5. Festina lente – Recita un motto latino “festina lente”, che vuol dire “affrettati, ma lentamente”. Questo vuol dire che per fare le cose fatte bene vale di più riflettere con calma e agire con cautela che prendere decisioni affrettate, che alla fine fanno perdere più tempo di quanto non avremmo impiegato ragionando con lucidità. Perciò, quando la frenesia della quotidianità si impossessa di te, ricorda queste parole. Velocità non è sinonimo di efficienza e di cose ben fatte: il più delle volte porta solo stress e guai. Assaporando invece i ritmi lenti che sono propri del vivere umano, scoprirai che riuscirai a fare tutto quel che va fatto e anche di più e nel frattempo, ti sarai goduto la vita.

 

 

La giornata mondiale della Lentezza

Esiste la giornata mondiale della lentezza, 13 maggio, ideata dall’associazione Vivere con Lentezza (www.vivereconlentezza.it), che promuove l’arte di vivere questo stile di vita in antitesi con i ritmi frenetici della società odierna. Puoi trovare tanti piccoli trucchi e consigli per prenderti i tuoi tempi e trovare la giusta velocità per assaporare ogni istante della tua vita.

 

 

 

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