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Digital Detox : Alla (ri)scoperta del valore del tempo disconnesso

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Non è raro sentir parlare di digital detox, una pratica che si sta diffondendo sempre più, come reazione all’onnipresenza degli smartphone e dei social nella nostra vita. Per molti, la connettività sul web è diventata una vera e propria ossessione legata al controllo di messaggi, notifiche, aggiornamenti, “like” e commenti, a qualsiasi ora del giorno e, spesso, della notte.

Hai presente quando guardi un bel tramonto e pensi alla foto o al post da scrivere per condividerlo sui tuoi profili social? Se l’esperienza non ti è nuova, questo è l’articolo che fa per te.

 

Indietro non si torna: meglio un digital detox graduale

Per i cosiddetti “millennials”, ossia la generazione che ha visto la luce dopo il 1999, sarebbe difficile immaginare il mondo senza Internet, smartphone e social. 
Eppure, se sei nato nei decenni del caro vecchio Novecento, ricorderai che a tavola durante i pasti di solito si parlava con la famiglia, la sera uscivi con gli amici, magari confermando l’appuntamento al telefono, rigorosamente fisso e se amavi lo jogging, correvi senza auricolari, a patto di portarti dietro un ingombrante walkman con le cuffie.

Pretendere di cancellare totalmente dalla nostra vita il digitale è un’impresa simile a quella di Don Chisciotte: praticamente impossibile. Risulta più fattibile dedicare un tempo preciso all’uso dei dispositivi digitali, acquisendo una maggiore consapevolezza su quanto ci assorbono e sulla loro reale necessità, in modo che il loro utilizzo non produca effetti negativi sul nostro benessere psicofisico e non comprometta le nostre capacità relazionali e la nostra produttività al lavoro.

 

Dipendenza tecnologica: comincia con un test

Per comprendere se si ha un giusto rapporto con la sfera digitale è necessario in primis capire quale sia il proprio livello di dipendenza per prendere, nel caso, qualche provvedimento. A venirci in soccorso ci sono ormai diverse app e software come, per esempio, Rescue Time (per Mac), Moment (per iPhone) e Quality Time (per Android), che calcolano il tempo trascorso sui dispositivi elettronici, fornendo un report che consente di farsi un’idea sul livello di “dipendenza digitale” sviluppato e di capire se stiamo esagerando.

 

Il buon senso alla base della digital detox

Gli esperti di digital detox hanno sviluppato diverse tecniche finalizzate a rendere le persone nuovamente protagoniste della loro vita, aiutandole a ritrovare il giusto equilibrio con il mondo digitale.
Alla base c’è sempre il buon senso: impostare delle regole di utilizzo dei dispositivi e definire delle free zone, nelle quali staccare tutto e dedicarsi alla vita reale, sia nel lavoro che nella vita privata. 
Svegliarsi senza controllare le notifiche push dei social e delle email (si possono disattivare!), stare a tavola lasciando il cellulare in borsa per gustare il cibo e conversare meglio, ricaricarsi all’aria aperta, camminare con il naso all’insù, invece che sempre a capo chino, e guardarsi intorno…queste e tante altre piccole attenzioni aiutano a mantenere vivo il focus sulla vita reale, sul presente “qui e ora”, e su noi stessi.

 

Socializzazione e digital detox

Oltre a limitare gradualmente l’uso solitario di smartphone e computer, occorre ristabilire le relazioni con chi ci circonda, iniziando un percorso di “risocializzazione” che ci farà apprezzare il piacere di una chiacchierata con gli amici e familiari. 
Potresti uscire lasciando lo smartphone a casa, vincendo la tentazione di rientrare subito per consultare posta elettronica e profili social. Trovare un “detox buddy”, ossia una persona che condivida con te lo stesso obiettivo, sarà un incentivo particolarmente efficace, in quanto potrai ricevere la giusta motivazione per continuare il percorso anche nei momenti più duri.

 

Le vacanze digital detox

Arrivano le vacanze digital detox, che sono sempre più gettonate. Si tratta di un modo efficace per rimettersi dalla intossicazione digitale, di riconnettersi con la propria interiorità, lasciandosi alle spalle stress, ansia e tensione e focalizzandosi su uno stile di vita salutare.
Sono tante ormai le offerte di vacanze “offline” proposte: bellissime mete eco-friendly, oasi naturali, resort, hotel, bed & breakfast e tante altre strutture, soprattutto quelle che puntano sul benessere e sull’eco-sostenibilità, che propongono soggiorni ed attività per stimolare uno stile di vita più in sintonia con la natura e il tempo, riducendo al minimo la presenza di Internet e della tecnologia.

 

Il digitale è un’opportunità preziosa alla quale non dobbiamo rinunciare. La vera sfida è trovare il giusto equilibrio, usare smartphone e qualsiasi altro dispositivo tecnologico in modo sano perché sicuramente migliora la nostra vita, ma non è la nostra vita. Non dimentichiamocelo.

 

 

 

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